La Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, celebrata ogni anno il 7 febbraio, è un’iniziativa cruciale per sensibilizzare il pubblico sulle problematiche legate al bullismo e al cyberbullismo, fenomeni ancora troppo diffusi e che colpiscono milioni di bambini e adolescenti in tutto il mondo.
Il Bullismo rappresenta un insieme di comportamenti aggressivi e di prevaricazione che vengono messi in atto da una o più persone (bulli) nei confronti di una o più vittime. Gli atti di aggressione possono essere fisici, verbali e psicologici. Si verifica, generalmente, nelle scuole tra adolescenti ma alle volte si manifestano negli ambiti più disparati, sul posto di lavoro, in ambiente sportivo, su internet.
Proprio riguardo quest’ultimo nasce il termine “Cyber-Bullismo” che fa riferimento a offese, molestie, ricatti o forme di pressione messe in atto, da parte di una persona o più persone nei confronti di un altro/i soggetto/i, utilizzando le tecnologie digitali.
Il Cyber-bullismo, nato appunto con la globalizzazione digitale, diventa quasi più pericolo del Bullismo poiché ,l’attacco fatto dal cyberbullo, può diventare virale ad una velocità di propagazione imparagonabile rispetto all’altro.
Sul sito dell’Unicef possiamo anche trovare informazioni con dati importanti:
“𝖲𝖾𝖼𝗈𝗇𝖽𝗈 𝗀𝗅𝗂 𝗎𝗅𝗍𝗂𝗆𝗂 𝖽𝖺𝗍𝗂 𝖴𝖭𝖤𝖲𝖢𝖮,𝗉𝗋𝗈𝗏𝖾𝗇𝗂𝖾𝗇𝗍𝗂 𝖽𝖺 𝗂𝗇𝖽𝖺𝗀𝗂𝗇𝗂 𝖼𝗈𝗇𝖽𝗈𝗍𝗍𝖾 𝗂𝗇 𝗉𝖺𝖾𝗌𝖾 𝗂𝗇𝖽𝗎𝗌𝗍𝗋𝗂𝖺𝗅𝗂𝗓𝗓𝖺𝗍𝗂, 𝗅𝖺 𝗉𝖾𝗋𝖼𝖾𝗇𝗍𝗎𝖺𝗅𝖾 𝖽𝗂 𝗆𝗂𝗇𝗈𝗋𝖾𝗇𝗇𝗂 𝖼𝗁𝖾 𝗁𝖺 𝗌𝗉𝖾𝗋𝗂𝗆𝖾𝗇𝗍𝖺𝗍𝗈 𝖼𝗒𝖻𝖾𝗋𝖻𝗎𝗅𝗅𝗂𝗌𝗆𝗈 𝗏𝖺𝗋𝗂𝖺 𝗍𝗋𝖺 𝗂𝗅 𝟧% 𝖾 𝗂𝗅 𝟤𝟢% 𝖽𝖾𝗅𝗅𝖺 𝗉𝗈𝗉𝗈𝗅𝖺𝖨𝗈𝗇𝖾 𝗆𝗂𝗇𝗈𝗋𝗂𝗅𝖾,𝖼𝗈𝗇 𝖼𝗈𝗇𝗌𝖾𝗀𝗎𝖾𝗇𝗓𝖾 𝗉𝗌𝗂𝖼𝗈𝖿𝗂𝗌𝗂𝖼𝗁𝖾 𝖼𝗁𝖾 𝗏𝖺𝗇𝗇𝗈 𝖽𝖺𝗅 𝗆𝖺𝗅 𝖽𝗂 𝗍𝖾𝗌𝗍𝖺 𝖺𝗂 𝖽𝗈𝗅𝗈𝗋𝗂 𝖺𝗅𝗅𝗈 𝗌𝗍𝗈𝗆𝖺𝖼𝗈 𝖾/𝗈 𝖼𝗁𝖾 𝗌𝗂 𝗆𝖺𝗇𝗂𝖿𝖾𝗌𝗍𝖺𝗇𝗈 𝖼𝗈𝗇 𝗆𝖺𝗇𝖼𝖺𝗇𝗓𝖺 𝖽𝗂 𝖺𝗉𝗉𝖾𝗍𝗂𝗍𝗈 𝗈 𝖽𝗂𝗌𝗍𝗎𝗋𝖻𝗂 𝖽𝖾𝗅 𝗌𝗈𝗇𝗇𝗈”.
Inoltre, notiamo anche che coloro che hanno sperimentato episodi di bullismo/cyberbullismo hanno maggiori probabilità di sviluppare difficoltà relazionali, di sentirsi depressi, ansiosi e di sperimentare pensieri suicidi. 

Per arginare questo fenomeno bisognerebbe sensibilizzare i giovani, educandoli ad evitare ogni comportamento di questo genere e aiutandoli a sviluppare una consapevolezza su questo fenomeno. Un ruolo fondamentale lo ricoprono la scuola e la famiglia, che hanno il compito di captare e interpretare dei segnali dagli adolescenti, che possano rivelare dei problemi, aiutandoli sempre. Però, finché l’uomo non si convincerà che la violenza in tutte le sue forme, in questo caso in quella adolescenziale, deve essere repressa e scomparire, episodi e atti di bullismo e cyber bullismo esisteranno per
sempre.

Di Benedetta Sangermano

Last modified: 7 Febbraio 2024
Close
↑