Liberi corpi in liberi spazi

Arci nel 2024 dedica la Giornata internazionale dei diritti delle donne a tutte quelle donne che in tutto il mondo lottano tutti i giorni per i diritti di tuttɜ, con lo slogan “Le città sono di tuttɜ”. Vogliamo rivendicare il diritto a vivere tutti gli spazi con i propri corpi non maschili: le donne, le ragazze, le soggettività non binarie vogliono finalmente vivere la città, i territori più marginali, la casa, di giorno e di notte, senza paura.

Riteniamo urgente immaginare lo spazio come un’infrastruttura per il benessere di tuttɜ, ribaltando il paradigma degli spazi, pensati per la produzione, per mettere al centro la vita quotidiana e la cura, quale antidoto alla società del profitto, all’impoverimento delle relazioni, alla distruzione del pianeta e anche alla crescita delle disuguaglianze. Ripensare le molteplici dimensioni dell’abitare – interconnesse e strettamente legate all’aumento delle disuguaglianze, in termini di accesso al reddito, al welfare, all’istruzione, alla sanità, alle crisi sociale e ambientale – implica ripensare la qualità della vita tanto negli spazi urbanizzati quanto nelle aree interne e marginali, e dunque immaginare la società che vorremmo. E lottare per costruirla.

La campagna di comunicazione sull’8 marzo è stata realizzata in collaborazione con Rita Petruccioli, illustratrice e fumettista romana dallo stile unico e immediato, già autrice di diversi progetti e illustrazioni a sostegno di realtà femministe e di centri antiviolenza. Il suo lavoro spazia tra magazine, advertising, libri per bambini e fumetti.

L’8 marzo saremo nelle piazze, in sintonia con le motivazioni dello Sciopero femminista e transfemminista.

E saremo nei nostri Circoli ad aprire discussioni sulle politiche femministe, anche in vista delle elezioni amministrative e europee di primavera.

Lo faremo a partire dal documentario “NILDE IOTTI, IL TEMPO DELLE DONNE”, diretto da Peter Marcias (Italia, 2020, 80′), che, insieme a UCCA, abbiamo scelto di proporre per celebrare la Giornata internazionale delle donne, nella convinzione che l’eredità politica di una delle 21 Madri costituenti, prima presidente donna della Camera, non ci vincola al passato, ma sprona noi che la riceviamo a praticare politiche di genere legate al tempo presente.

Il documentario, presentato alla 77^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia, attraverso immagini di repertorio, testimonianze di chi l’ha conosciuta e i suoi pensieri restituiti dall’attrice Paola Cortellesi, racconta una vicenda umana e politica che penetra nel vivo delle nostre esistenze.

Il film è arricchito dai ricordi e dalle osservazioni di illustri personaggi della vita politica italiana di quegli anni (Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella), personalità della cultura quali Luciana Castellina, Piera Degli Esposti, Cecilia Mangini, Michela Murgia e dalle musiche originali di Paolo Fresu.

https://youtube.com/watch?v=eQDVLYXL4p0%3Fsi%3D6XVzRmnzDAYtC4fN

Scarica i materiali:

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Last modified: 27 Febbraio 2024
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