Venerdi 14 ottobre, alle ore 17:30, si terrà a Rende (Via Rossini – Municipio) un presidio di solidarietà alle lotte delle donne iraniane. L’iniziativa è promossa da Auser Rende e dalla Consulta Pari opportunità e diritti umani del Comune di Rende, insieme al Centro di Women’s Studies dell’Università della Calabria, Comune di Rende, EOS Arcigay Cosenza, Arci Cosenza, Emily Cosenza, Centro contro la violenza alle donne “R. Lanzino”, Associazione Pro-re-active, Nova Associazione, Democrazia e lavoro – Sinistra CGIL, UIL Cosenza, Anpi Provincia di Cosenza sezione “Paolo Cappello”.

La morte della giovane donna di origini curde, Mahsa Amini, 23 anni, ha fatto esplodere la rabbia delle donne iraniane trascinando la protesta popolare nelle piazze contro il regime teocratico. La repressione del regime è tuttora durissima. A una settimana dalla morte di Mahsa, un’altra ragazza simbolo della protesta, Hadis Najafi, 20 anni, è stata uccisa durante una manifestazione a Teheran. Ma le donne iraniane non si sono arrese ed hanno riempito le strade e le piazze trascinando giovani e uomini al loro fianco, trasformando la protesta per le violenze subite in una denuncia contro la repressione delle libertà individuali, contro la corruzione dilagante e contro gli aumenti dei prezzi e dell’inflazione. La lotta dei giovani e delle giovani iraniane è una lotta per le libertà civili, sociali, economiche e democratiche che il regime reprime. Esprimiamo sostegno e solidarietà alle donne iraniane e al popolo iraniano, ribadiamo il nostro impegno e azione in Italia, in Europa e nel mondo per l’affermazione della autodeterminazione delle donne, della democrazia, dei diritti civili, sociali, economici e culturali fondamentali per la convivenza, il benessere, la sicurezza e la pace, consapevoli che alla giustizia sociale si arrivi attraverso la liberazione delle donne in tutto il mondo.

Per informazioni e adesioni: segreteria.auser.rende@gestione

Last modified: 13 Ottobre 2022
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