ARCI RED si è messa in moto per supportare le cause dell’ormai nota “Legge Antifascista Stazzema”, il progetto nato da un paese di circa 300 anime in Versilia, ricordato per le tragiche stragi realizzate dai militari nazisti nell’agosto del 1944, su iniziativa del Sindaco di Stazzema Maurizio Verona. Se la legge proposta seguirà il suo iter di presentazione e poi di approvazione, chi propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco sarà punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena aumenterà di un terzo se il fatto sarà commesso attraverso strumenti telematici o informatici.
Ecco il testo della legge:
LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE CONTRO LA PROPAGANDA FASCISTA E NAZISTA
Annuncio di una proposta di legge di iniziativa popolare. (20A05730) pubblicato su (GU n.260 del 20-10-2020) Art. 1.
- Nel capo II del titolo I del libro secondo del codice penale, dopo l’articolo 293 è aggiunto il seguente: «Art. 293-bis. – (Propaganda del regime fascista e nazifascista). – Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi eversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena di cui al primo comma è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici».
- All’articolo 5, primo comma, della legge 20 giugno 1952, n. 645, le parole: «sino a» sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi a».
Art. 2 - Al Decreto Legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito in Legge 25 giugno 1993, n. 205, recante “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa” all’art. 2 dopo il comma 1 aggiungere il seguente: “1-bis. Qualora in pubbliche riunioni di cui al comma 1, l’esposizione riguardi emblemi o simboli riconducibili al partito
fascista o al partito nazionalsocialista tedesco, la pena di cui all’art. 2 comma1, è aumentata del doppio”. Come accade nel caso di altre iniziative legislative popolari, tutti i cittadini iscritti alle liste elettorali possono firmare presso il proprio Comune di residenza o richiedere che questo si attivi per la raccolta firme. Serviranno almeno 50.000 firme per portare la proposta in Parlamento. Sul sito www.anagrafeantifascista.it si trovano tutte le istruzioni e i moduli per la raccolta di firme. Si dovrà firmare in presenza, presso l’ufficio preposto nel Comune dove si è iscritti nelle liste elettorali, oppure sarà possibile farsi promotori della campagna promuovendo la raccolta firme.
Fermo restando l’importanza di firmare presso il proprio Comune, vista la scarsa e tardiva partecipazione popolare sul nostro territorio, il circolo Arci, con sede nel centro storico di Cosenza, ha deciso di mobilitarsi e diventare promotore, presso la propria sede, nei giorni di
sabato e domenica (quando generalmente gli uffici elettorali o le segreterie dei Comuni sono chiusi), dal 27 febbraio fino al 28 marzo. La firma è subordinata alla presenza dei consiglieri comunali dei singoli comuni. Fin dal primo weekend l’Associazione ha ricevuto l’appoggio di altre Associazioni ed Enti (Anpi, Radio Ciroma, la rete WhatWomenWant) e l’adesione in presenza di consiglieri del Comune di Cosenza, di Carolei, Castiglione Cosentino, Domanico, Rende. Altri comuni stanno aderendo, la lista sarà aggiornata via via sulla pagina Facebook dedicata all’evento: https://www.facebook.com/events/179879776943367/. Per qualsiasi informazione. o per aderire, si può contattare Arci RED alla mail arciredaps@gmail.com e al numero
+393516402585, o recarsi presso la sede dell’Associazione a Cosenza, in Corso Telesio 49.
Si ricorda, inoltre, che la firma a sostegno della presentazione in Parlamento della legge popolare è una cosa diversa rispetto all’iscrizione all’anagrafe antifascista, istituita nel 70º Anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione Repubblicana dal Comune di Stazzema, per la costituzione di un Comune Virtuale antifascista.
L’iscrizione all’anagrafe è aperta a tutti, attraverso il sito www.anagrafenatifascista.it, sottoscrivendo la CARTA DI STAZZEMA.
Iscriversi significa condividere, affermare, rivendicare i principi raccolti nella presente Carta, che sono alla base della nostra Democrazia, della Costituzione Italiana, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, del Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema.
Iscriversi significa “essere per”: un mondo senza guerre, terrore e forme di oppressione; un futuro migliore, di progresso sostenibile, bellezza e civiltà; la fiducia nell’uomo e nelle sue potenzialità, nella ragione, nella cultura.
Per questo l’anagrafe è antifascista, perché il Fascismo è sinonimo di totalitarismo e autoritarismo; non solo un periodo storico quanto anche l’espressione di una visione del mondo e dell’uomo orientata al passato, arcaica, fatta di istinti, violenza, discriminazione, oppressione, razzismo. Essere antifascisti è una battaglia di civiltà: è l’affermazione di un universo di idee e di valori opposti ai totalitarismi.
Aderendo al Comune Virtuale Antifascista e sottoscrivendo la Carta di Stazzema:
AFFERMIAMO che esistano diritti inalienabili che ogni essere umano possiede, senza distinzione per ragioni di pensiero, razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica, origine nazionale o sociale.
AFFERMIAMO il valore della persona e delle sue libertà, di pensiero, coscienza e religione; il diritto di tutti: a poter esprimere liberamente le proprie opinioni, senza discriminazioni, minacce o persecuzioni, ad autodeterminarsi come individuo, ad avere un lavoro e
condurre un’esistenza dignitosa; il diritto ad una sfera privata inviolabile nell’ambito della proprietà, della persona, della vita, della famiglia;
AFFERMIAMO il valore dell’istruzione e la possibilità di ognuno di accedere ad un’informazione libera, imparziale e accessibile a tutti, come strumento di pieno sviluppo della persona e di crescita collettiva;
AFFERMIAMO il valore della giustizia e di un giusto processo; la tutela delle minoranze; l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge; il rifiuto di ogni schiavitù, tortura, punizione crudele o inumana;
AFFERMIAMO l’importanza delle pratiche democratiche, nella convinzione che la sovranità appartenga al popolo e che ognuno abbia diritto di partecipare al governo del proprio paese;
AFFERMIAMO il rispetto dell’altro, delle sue opinioni e convinzioni; il valore del dialogo, del confronto, come modalità di risoluzione dei conflitti fra individui come delle controversie internazionali;
AFFERMIAMO che il Futuro non è il Fascismo. La civiltà, il progresso, il futuro, appartengono alla dimensione democratica.
Aderire all’anagrafe è un impegno a sentirsi parte di una comunità, che agisce per affermare e rivendicare con orgoglio e coraggio i principi della Carta, per restituire loro forza, dignità, fascino, per riportarli al centro del dibattito pubblico, della vita quotidiana, della contemporaneità.
Quindi andiamo a firmare, presso i Comuni o presso le Associazioni del territorio che hanno adottato l’iniziativa, e registriamoci presso l’anagrafe antifascista, perché nessuno possa far ricorso ai simboli e alle ideologie fasciste e naziste.